Consigli utili su come presentare un Europrogetto - ROBERTO SERRANO'

Consigli utili su come presentare un Europrogetto

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Consigli utili su come presentare un Europrogetto

7 agosto 2018 solution 0
consigli su come presentare un europrogetto

Ecco alcuni utili consigli per non temere la presentazione di un Europrogetto.

Oggi voglio parlare di Europrogettazione ed in particolare dello scoglio che puoi incontrare quando decidi di attraversare il vasto mare della compilazione del modulo di adesione ad un bando europeo, comunemente detto Application Form.

Dopo aver partecipato ad un interessante corso per diventare Master in Europrogettazione 2014-2020 (fornito da Europa Cube Innovation Business School), e aver letto diversa documentazione in merito, ho deciso di condividere quelli che secondo me sono i punti più importanti (o se vuoi fondamentali) su cui bisogna concentrarsi quando si prepara una proposta di progetto europeo.

Ecco i 7 punti principali per presentare un Europrogetto e compilare un Application Form

1. Il progetto deve rispettare i requisiti imposti dal bando scelto (tipologia Partner, disponibilità fondi a carico del UE, rimborsi, ecc.)

Leggere, leggere e rileggere il bando in modo da tenere sempre a mente i requisiti da rispettare per poter adire al bando.

Realizza uno schema sui requisiti da tenere sempre a portata di mano e consultare al minimo dubbio ove racchiudi in modo semplice i punti salienti.

E’ bene quindi sottolineare, nella proposta di progetto, che gli obiettivi della proposta sono in linea con gli obiettivi della Strategia Europa 2020.

2. Il progetto deve puntare a portare i territori interessati fuori dalla crisi economica

L’Unione Europea ha come obiettivo principale quello di aiutare i paesi ad uscire dalla loro crisi economica.

Pertanto quando realizzi una proposta di progetto europeo, fai in modo che il tuo obiettivo favorisca quello dell’UE che si può riassumere in tre priorità:

  • crescita intelligente: lo sviluppo di un’economia che pone le sue basi su conoscenza e innovazione;
  • crescita sostenibile: promuovere un’economia che non teme la concorrenza puntando al rispetto della natura e che sfrutti meglio le risorse;
  • crescita inclusiva: favorire l’occupazionalità attraverso la promozione di un’economia che faccia leva sulla coesione sociale e territoriale.

3. Il progetto deve portare innovazione

Innovazione è una parola che piace molto, anzi moltissimo, alla commissione di valutatori quando questa è presente in un progetto. Ma cosa vuol dire in pratica innovazione? Vuol dire realizzare o anche solo utilizzare qualcosa di totalmente inedito, nuovo, oppure sfruttare qualcosa di già esistente ma in modo diverso, alternativo. Utilizzando una frase di Henry Ford e adattandola al contesto, è vera innovazione quando chi la utilizza ha un beneficio diretto e genera benefici indiretti.

4. Il progetto deve essere chiaro e fattibile

La buona gestione di un progetto è un valore che si deve evincere dalla sua realizzazione. I cinque punti di una gestione progettuale efficiente sono: chi, cosa, come, dove e perché.

Definisci bene i ruoli di ogni attore (partecipante attivo nel progetto o un partner), stabilisci ogni obiettivo, rendi chiare le attività per ciascuno per raggiungere ogni obiettivo, stabilisci tempi e luoghi per ogni attività e infine il motivo/la finalità di ogni attività.

La buona riuscita della compilazione dell’Application Form sta anche nell’utilizzare le parole giuste e che meglio chiariscono un concetto, poiché la commissione è solitamente portata a valutare la proposta di progetto nella sostanza più che nella forma.

Lascia perdere giri di parole o frasi ad effetto: punta alla concretezza.

5. Il progetto deve portare benefici ai cittadini e non ai soggetti che ne hanno interesse (stakeholders)

Quando stai stabilendo chi devono essere i potenziali beneficiari del progetto, ricorda sempre che secondo l’Unione Europea i cittadini europei sono i principali beneficiari.

Non confondere pertanto che l’obiettivo ultimo deve andare oltre la schiera di individui che hai incluso nel progetto, come associazioni o enti, operatori del settore, pmi, solo perché ne possono trarre un beneficio dall’operare nel progetto.

6. Il progetto deve lasciare un metodo o idea per poter alimentarsi anche dopo il termine della sua scadenza

Questo punto è fondamentale per aggiungere valore al progetto. L’Unione Europea premia i progetti che innescano un nuovo modo o metodo per uscire da una crisi economica e finanziaria.

Un progetto è efficace se rende maggiormente significative e visibili le ricadute economiche e sociali che danno vita ad una forma di economia sostenibile, da cui il terrotorio ne trae benefici generando un volano di crescita per il benessere della comunità.

7. Il progetto deve aspirare a poter essere replicato in altri territori diversi da quelli scelti per il progetto (disseminazione)

Il non plus ultra di un progetto ben realizzato e gestito è la capacità di essere replicato anche in territori che non sono stati direttamente coinvolti dal progetto stesso.

Per far ciò, il progetto deve essere pensato in modo che possa seminare nuovi progetti speculari, o anche simili, e quindi non ancorato ad un luogo o momento storico di un territorio.

Last but not least, il progetto riesce meglio se presentato in inglese, anche se non è obbligatorio farlo, perché la lingua inglese è diretta e permette di arrivare prima al concetto che si vuole esprimere.


Ora puoi procedere a compilare un Application Form sapendo che quello che andrai a scrivere è la spiegazione chiara di quello che vuoi fare con il tuo progetto. In bocca al lupo.

Questi che hai appena letto sono i miei consigli. Fammi sapere cosa ne pensi commentando qui sotto.

La vita è tutta racchiusa nelle emozioni. Una di queste è certamente la soddisfazione nel realizzare qualcosa che piace ad altre persone: questo è il mio priscio. La mia principale attitudine professionale è ottimizzare, rendere migliore processi di management e di business, applicazioni, servizi. In poche parole, Web | Tech | Projects Specialist Consultant.

Sono presente sui social network da quando hanno cominciato ad essere uno strumento di interesse comune: Facebook, Twitter, Instagram (adoro pubblicare e sfogliare foto amatoriali che racchiudono frammenti di vita). Credo negli hashtag tanto quanto gli aforismi.


 

 
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