Come investire sui social per migliorare il business

articolo di ROBERTO SERRANO'

Come investire sui social per migliorare il business

4 luglio 2018 solution 0

La visibilità sulle piattaforme social è determinante per una corretta e complementare strategia di marketing.

Le piattaforme note come Facebook, Twitter, Instagram, giusto per citarne alcune, sono ormai parte integrante della quotidianità: chi per un motivo, chi per un altro, accede almeno 2 ore delle 6 trascorse online al giorno per sfogliare contenuti social.

Se si pensa che in media 3 ore sono passate per guardare la TV, vuol dire che Internet è ormai il riferimento principale per attingere informazioni di ogni genere.

Ben 43 milioni su 59 di italiani hanno scelto la rete rispetto ad altri strumenti perché più accattivante, meglio rispondente alle proprie esigenze e, perché no, anche intrigante.

Non c’è nulla da fare: We Are Social

Perché la TV è stata spodestata da Internet?

Secondo uno studio svolto da BrainRules.net, le persone ricordano solo il 10% delle quello che ascoltano mentre riescono a ricordare fino al 65% delle informazioni visuali, percentuale che aumenta quando il contenuto visivo è proposto nella forma e modalità che soddisfa le aspettative della persona.

Ciò facilita l’appeal verso quel particolare metodo di apprendimento. In pratica ci trova gusto, piacere.

La rete, a differenza della TV, permette un coinvolgimento diretto, attivo, istantaneo.

Ecco perché i social sono diventati inevitabilmente un nuovo strumento per promuovere il proprio brand, aumentare le relazioni con i clienti, migliorare il proprio business!

Take my money

Investire risorse sui social senza una pianificazione di strategia, dedicata per ogni tipologia di piattaforma, produce un mancato ritorno di investimenti.

Prima di sborsare qualsiasi somma o impegnare qualsivoglia risorsa, è opportuno conoscere bene quali sono le piattaforme social, le loro caratteristiche e come possono servire al tuo scopo.

Di seguito alcune piattaforme social di riferimento:

Facebook
Facebook è lo strumento più utilizzato nel mondo, perché unisce la relazione tra persone alla distribuzione di contenuti. Esserci con una pagina professionale necessita abilità nel gestire tali caratteristiche.

Twitter
Twitter funziona se propone contenuti di interesse e può aumentare la visibilità del proprio brand avvicinando anche nuovi leads.

Instagram
La strategia marketing di Instragram è tutta racchiusa nel trasmettere la propria vision attraverso immagini, video, storie, sfruttando l’enorme ritorno di visibilità.

LinkedIn
E’ la piattaforma social professionale per eccellenza. Esserci vuol dire esporre la tua professionalità e attirare potenziali clienti e leads.

YouTube
La sua forza è catalizzare il pubblico su contenuti video di qualsiasi genere promuovendo prodotti anche attraverso spot pubblicitari prima e/o durante la riproduzione.

Strategy is the key

Una volta compresa la differenza di ciascuna piattaforma social, il prossimo passo è quello di creare una strategia basata su conversazione e distribuzione del brand focalizzata sul rapporto diretto o generico.

  • conversazione focalizzata su rapporto diretto: fanno parte di questa strategia le piattaforme social che predispongono l’utente alla conversazione su medesimi interessi;
  • conversazione focalizzata su rapporto generico: le piattaforme social che rientrano in questa strategia sono quelle dove diverse tipologie di utenti hanno alcuni, ma non tutti, interessi in comune;
  • distribuzione focalizzata su rapporto diretto: l’obiettivo è diffondere contenuti di interesse per la popolazione in modo da alimentare conversazioni sulla piattaforma social;
  • distribuzione focalizzata su rapporto generico: questa strategia si basa su diffondere maggiormente contenuti senza necessariamente creare conversazioni di interesse per la popolazione;

Risks and benefits

Ora è il momento di verificare se la scelta strategica è o meno efficace.

Per farlo è importante quindi analizzarla su aspetti quali conversazioni, interazioni e relazioni così da comprendere quali sono i rischi e benefici:

  • le conversazioni ti permettno di capire il linguaggio utilizzato dalle persone nel relazionarsi con una pagina professionale o un argomento specifico;
  • le interazioni ti aiutano a misurare la capacità di un brand nell’avere ottenuto consensi dal pubblico, in particolar modo definendolo secondo determinati parametri (età, luogo, in rete dal, ecc.) in base alle loro iterazioni come apprezzamento (like), condivisione (share), commenti. 
  • le relazioni ti servono a identificare i collegamenti tra persone che seguono una pagina, un personaggio, un argomento in modo da definire i punti in comune e se esistono relazioni più o meno capaci di ampliare il tuo pubblico;

 

Questo genere di analisi va effettuato periodicamente così da correggere la strategia dopo un determinato lasso di tempo. In genere una strategia social mostra i suoi reali frutti sul medio e lungo periodo, non certo dopo alcuni giorni.

Armati di tanta pazienza e soprattutto tempo da dedicare. Alimentare una piattaforma social è un lavoro che molti disconoscono.

Non commettere il medesimo errore. Affidati ad esperti del settore perché non basta avere ottimi prodotti o servizi se non vengono percepiti dal pubblico come tali, così come non basta saper comunicare un prodotto se poi questo fallisce le aspettative. 

Resto a disposizione per fornirti la consulenza necessaria a investire sui social per migliorare il tuo business.

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La vita è tutta racchiusa nelle emozioni. Una di queste è certamente la soddisfazione nel realizzare qualcosa che piace ad altre persone: questo è il mio priscio. La mia principale attitudine professionale è ottimizzare, rendere migliore processi di management e di business, applicazioni, servizi. In poche parole, Web | Tech | Projects Specialist Consultant.

Sono presente sui social network da quando hanno cominciato ad essere uno strumento di interesse comune: Facebook, Twitter, Instagram (adoro pubblicare e sfogliare foto amatoriali che racchiudono frammenti di vita). Credo negli hashtag tanto quanto gli aforismi.


 

 
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